Auto elettriche e le batterie del futuro in vetro

Ha quasi 98 anni, è un fisico e chimico americano che ha vinto il premio Nobel per la chimica 2019. Si chiama John Bannister Goodenough e ha forse  trovato la soluzione al problema principale delle auto elettriche: aumentare la capacità delle batterie senza far salire i costi e mantenendo alta la sicurezza. Parliamo di un suo studio sulle batterie al vetro.
Per la precisione un solido di un materiale simile al vetro amorfo, che riesce a condurre gli ioni di litio o di sodio in modo  efficiente quanto al liquido che troviamo nelle batterie comuni. Altro considerevole vantaggio è che questo solido è molto meno infiammabile e non tenderebbe a formare pericolosi cristalli che potrebbero staccarsi e causare pericolosi cortocircuiti.
Le batterie ricaricabili contenenti l'elettrolita solido amorfo  possono essere una soluzione fissa, sicura ed economica, in grado di immagazzinare una grande quantità di energia elettrica per  caricare la batteria o il condensatore di un veicolo elettrico, poiché il range di temperature e di funzionamento di questa batteria è ridotto in tutte le stagioni, anche e sopratutto nei costi. In "parole povere" questa batteria scalda poco, è stabile e accumula una gran quantità di energia.
Non si hanno ancora date certe sulla commercialzzazione di queste batterie ma la registrazione del brevetto farebbe intuire una data non lontana....